Per rendere efficace il sistema, le donazioni dovrebbero seguire anche l’andamento delle richieste.
Il sangue e gli emoderivati hanno vari tempi di conservazione, ad esempio il sangue intero e i concentrati di globuli rossi vengono conservati, a una temperatura fra i +2°C e i +6°C, per un massimo di circa 40 giorni. I globuli rossi possono essere congelati a -80°C per mesi. I concentrati di piastrine sono conservati a temperatura ambiente (+20/22°C) per massimo una settimana. I concentrati di globuli bianchi sono anch’essi conservati a temperatura ambiente ma devono essere utilizzati entro 12 ore dalla preparazione. Il plasma viene congelato e, se mantenuto sempre a una temperatura inferiore a -30°C può essere impiegato in un periodo massimo di 12 mesi. Un uso razionale e programmato del sangue, unito alla consapevolezza dei tempi massimi di conservazione, può evitare emergenze per carenza di sangue ma anche eccedenze che possono portare e inutili sprechi. Per questo in Centro Regionale Sangue e le Associazioni per la promozione della Donazione si impegnano a informare sullo stato di fatto delle scorte e richiamano i Donatori per far fronte alle emergenze.
La prima donazione
La prima donazione, a tutela del ricevente e del sistema, prevede un percorso, chiamato donazione differita, che è obbligatorio per i nuovi donatori o per chi riprende a donare dopo periodi di sospensione superiori a 24 mesi. La differita è obbligatoria e si effettua su appuntamento, attraverso l’AgenDona del servizio sanitario regionale, mettendosi in contatto con la segreteria del nostro gruppo.
Al primo appuntamento, recandosi al Centro Trasfusionale, Ed. 2C di Cisanello, gli aspiranti donatori saranno sottoposti a un colloquio con il medico del centro trasfusionale e ad alcuni esami per giudicarne l’idoneità. In questa fase si ricevono tutte le informazioni mediche sulle modalità di prelievo, gli effetti collaterali, i rischi di trasmissione di malattie infettive e sui comportamenti che favoriscono questo rischio.
Una volta confermata l’idoneità verrà dato un secondo appuntamento, in un periodo che va da una settimana a massimo un mese dopo il primo colloquio, in cui verrà effettuata la donazione vera e propria.
In seguito, dalla seconda donazione, e comunque se si dona con una frequenza inferiore ai 24 mesi, la donazione verrà effettuata direttamente al momento in cui si prenota o ci si presenta al Centro Trasfusionale.
Ogni volta che si dona si deve comunque affrontare un percorso preparatorio che parte ancor prima di presentarsi a donare. Infatti è importante evitare eccessi, sia nell’alimentazione (alcool o alimenti grassi) sia per quanto riguarda gli sforzi fisici. La mattina della donazione, si può, specialmente nel periodo estivo, fare una colazione leggera a base di the, caffé o orzo poco zuccherati, succo di frutta con pochi biscotti secchi o fette biscottate, EVITANDO LATTE o LATTICINI. L’assunzione di acqua è concessa senza limiti.
Ad ogni donazione è necessario compilare il modulo di accettazione e consenso alla donazione (Legge 107/90 e D.M. 26/01/01) a tutela del donatore e del ricevente. Il donatore deve essere in grado di riconoscere i criteri di autoesclusione in caso di dubbi anche minimi di comportamenti a rischio per AIDS e Epatite. Successivamente sarete sottoposti a visita medica in cui, con semplici verifiche, viene valutata l’idoneità fisica per affrontare la donazione e viene individuato il tipo di donazione più indicata.
La donazione di sangue intero (circa 450 cc) ha una durata di circa 10 minuti, la donazione del plasma (Plasmaferesi) o di globuli rossi (Eritroaferesi) richiedono circa 50 minuti, mentre è necessaria un’ora circa per la donazione di piastrine (Citoaferesi).
Ad ogni donazione il sangue viene sottoposto ai seguenti esami, che hanno lo scopo di tenere sotto controllo la salute del donatore:
- Alla prima donazione vengono determinati: ABO, Fenotipo RH completo, Kell, ricerca anticorpi irregolari Anti-eritrociti
- Conferma del gruppo sanguigno (AB0) e del fattore Rh
- Esame emocromocitometrico completo
- HIVAb 1-2 (per l’AIDS )
- HBsAg (per l’epatite B)
- HCVAb e ricerca dei costituenti virali (per l’epatite C)
- Sierodiagnosi per la Lue
- Transaminasi ALT con metodo ottimizzato (per la funzionalità epatica)
L’intervallo minimo tra donazioni successive di sangue intero è di 3 mesi per gli uomini e 6 mesi per le donne. Il plasma si può donare ogni due settimane. Di seguito uno schema combina gli intervalli in base alla tipologia di donazione fatta e che vogliamo fare.
I donatori possono essere sospesi dalla donazione in maniera temporanea in seguito ad azioni a rischio. Ecco alcuni esempi di sospensione:
- 4 mesi: dopo piercing, tatuaggi, rapporti sessuali a rischio, interventi chirurgici maggiori, agopuntura, gastroscopia, colonscopia
- 3 mesi: dal rientro da viaggi in zone endemiche per malattie tropicali
- 6 mesi: dal rientro da viaggi in zone a rischio malarico
- 1 anno: dopo il parto
- 6 mesi: dopo l’interruzione della gravidanza
La sospensione è definitiva nel caso venga diagnosticata l’Epatite B o C, AIDS o altre malattie infettive.
